|
Partire presto (non oltre le 6 del mattino), sia
per evitare il traffico una volta che si arriva al mare, sia
per trovare parcheggio non troppo lontano. In poco più
di tre ore (con sosta per la colazione in autostrada) si arriva
a Portovenere. In primavera non è facile trovare un
parcheggio vicino al porto.Calcolare perciò almeno
una mezz'ora di preparativi/avvicinamento a piedi.
Dal porto ogni mezz'ora circa parte il battello
per l'isola Palmaria: contiamo di prendere quello delle 10
o 10.30.
Si possono portare panini preparati a casa, oppure acquistati
in autostrada: tuttavia abbiamo scoperto un ottimo punto di
ristoro (ristorante o panini) a circa metà percorso,
quando si arriva in località Pozzale.
Dal porticciolo di Terrizzo, noi abbiamo circumnavigato
l'isola in senso orario. Tenersi sempre sulle strade meglio
tracciate, perchè i sentieri spesso si perdono e bisogna
tornare sui propri passi. Dopo circa 1 ora e mezza di tranquilla
camminata nella macchia mediterranea, si arriva al punto di
ristoro (se si vuol pranzare lì, meglio telefonare
prima per prenotare).
Dopo la sosta il sentiero si fa più
impegnativo, in salita costeggia l'isola verso ovest passando
accanto ai resti di un'antica cava di marmo nero e a numerose
grotte. I panorami sul mare sono bellissimi. Il sentiero giunge
poi al Semaforo, nella zona più alta dell'isola, una
postazione militare situata nel forte Cavour, i cui resti
sono visitabili. Inizia la discesa verso Terrizzo: è
la parte più bella del percorso, perchè la discesa
si fa di fronte a Portovenere, che appare poco distante con
tutto il suo fascino: dalla chiesa in marmo a strisce bianche
e nere, all'antico porto, alle vecchie case colorate, alle
grotte e scogli marini...
Dopo esserci rifocillati al bar di Terrizzo,
si riprende il battello per Portovenere. Con la visita alla
cittadina è d'obbligo assaggiare una delle tante ottime
focacce per cui Portovenere è famosa. Consiglio di
non limitarsi alla visita del borgo e della splendida chiesa,
ma di salire anche fino al Castello.
Noi abbiamo terminato la giornata con la scoperta
di Tellaro, paesino a tre km da Lerici, "succursale"
meno nota, se così si può dire, delle 5 Terre,
ma forse anche più elegante.
Ne consiglio vivamente la visita e la cena
all'ottimo ristorante Il Terrazzo: mai mangiato un pesce così
buono!
(I costi? Sui 25 € a testa primo, secondo, dolce).
|