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TAPPE E VISITE CONSIGLIATE:
1° giorno: partenza di primo mattino e sosta per il
pranzo (noi a pranzo abbiamo sempre mangiato panini, per sbrigarsi
e per non appesantirsi) a Castiglione della Pescaia, centro
turistico con pittoresco borgo medioevale. (Curiosità: gelateria
Corradini di Romagnano sul lungomare, gestita dai figli)
Proseguimento fino a Talamone (visita), caratteristico borgo
su di uno scosceso promontorio in vista dell'Argentario.
(Noi abbiamo fermato l'auto a 4 km dal paese, presso la stazione
di Talamone, e raggiunto il paese in bicicletta per un sentiero
lungo la costa. Al ritorno ci siamo addentrati per una viuzza
di campagna sulla sinistra per un paio km, raggiungendo la
stazione attraverso i campi: caratteristico paesaggio pastorale)
Arrivo ad Albinia in serata e sistemazione nel bungalow.
La partenza in bicicletta da Albinia è fortemente sconsigliata
a causa della pericolosità della Via Aurelia, molto trafficata,
stretta e senza pista ciclabile.
2° giorno: Visita dell'oasi del WWF sul tombolo di
Orbetello, poi giro in bicicletta sul Monte Argentario. In
auto fino a Porto Santo Stefano, pranzo, poi partenza in bicicletta.
Visita al paese e proseguimento lungo la costa (che si alza
fino a circa 300 metri) fino alla zona Poggio Fondoni. Girare
a sinistra per la Valle del Castagno e tornare a Porto Santo
Stefano.
3° giorno: in auto fino ad Orbetello. Visita del paese,
poi partenza in bicicletta, percorrenza del tombolo e arrivo
a Porto Ercole. Visita del paese, salita alla rocca, poi giro
del forte Stella. Ritorno a Porto Ercole, pranzo, poi percorrenza
del bellissimo tombolo di Feniglia (zona protetta, percorribile
solo a piedi o in bicicletta). Per evitare la via Aurelia
si consiglia o di rifare i due tomboli, o di proseguire lungo
la costa (si alza di circa 150 metri) fino ad Ansedonia, poi
a Capalbio, dove una persona tornerà in treno a riprendere
l'auto ad Orbetello.
4° giorno: interamente in auto e a piedi.
Mattino: Visita turistica ai resti romani della città di Cosa
(presso Ansedonia) e museo. Visita alla "Tagliata Etrusca"
e allo "spacco della Regina", curiose spaccature (la prima
artificiale, l'altra naturale) delle rocce nei pressi dell'antico
porto di Ansedonia.
Per noi questo era anche l'ultimo giorno: nel pomeriggio siamo
partiti piuttosto presto per fermarci ai resti Romani della
città di Luni, presso La Spezia.
Chi avesse a disposizione un altro giorno, potrebbe dedicare
il pomeriggio alla visita al Parco dell'Uccellina o all'oasi
del WWF del lago di Burano (visite guidate da prenotare possibilmente
prima)
5° giorno: isola del Giglio.
Raggiunta in motonave Giglio Porto, prendere il pulman fino
a Campese, e da lì fare la traversata dell'isola a piedi passando
da Giglio Castello. Bella passeggiata nella macchia mediterranea,
con panorami bellissimi.
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